Messina Stemma della città di Messina
Stretto di Messina
Stretto di Messina


Stretto di Messina
Zona Falcata


Veduta della Zona di Torre Faro col pilone illuminato
Veduta notturna della Zona di Torre Faro col pilone illuminato

  • Città  (comune di 211,73 km2 con 263.630 abitanti, 1245 abitanti/km2), situata a 3m slm all'estremità nord-orientale della Sicilia, sullo stretto omonimo, di fronte alla costa calabra. Dopo il terremoto del 1908, Messina si sviluppò (grazie alla ricostruzione nell'era fascista) attorno al porto, estendendosi lungo la costa meridionale con moderne costruzioni antisismiche, ricostruita dopo la seconda guerra mondiale continuò lo sviluppo in maniera analoga.
  • Link utili

    Comune di Messina
Sito ufficiale del Comune di Messina
    Ufficio Stampa del Comune di Messina
    Taormina on line
    Torrefaro on line

Veduta della Zona di Torre Faro e Ganzirri
Veduta della Zona di Torre Faro e Ganzirri


La Sicilia dal Satellite

  • Messina dal satellite
  •   L'antica Messina, chiamata Zancle, fu fondata dai Calcidesi nell'ultimo quarto del sec. VIII a.C.
      Dopo la fine della rivolta ionica (494), Ioni esuli entrarono a Zancle; in seguito Anasilao, tiranno di Reggio, vi introdusse molti Messeni; si ebbe allora un lungo periodo di lotte tra greci di origine ionica e greci di origine dorica che vide alla fine prevalere questi, che dettero a Zancle il nuovo nome, Messana. Più tardi Messina entrò nel dominio siracusano , e nel 396 subì la distruzione da parte cartaginese.
      Nel 289 fu occupata dai Mamertini, mercenari di Agatocle. Fu città federata dei Romani (che nei secoli II-III d.C. lasciarono un importante necropoli romana sotto il suo suolo), abbastanza fiorente in età repubblicana. Occupata dagli Arabi nell'843, seguì le successive vicende della Sicilia.
      I Normanni valorizzarono la sua posizione geografica e ne fecero uno dei centri della loro espansione Mediterranea. La prosperità cui allora assurse continuò sotto gli Svevi. Ribellatasi durante la rivoluzione del Vespro a Carlo D'Angiò il 28 aprile 1282, in un periodo di piena espansione della città, godette del favore degli Aragonesi fino ai tempi moderni.
      Nel 1537 la cinta muraria di Messina fu ampliata per soddisfare l'aumento della popolazione, tra il 1806 e il 1815 fu il centro della difesa militare Borbonica contro i Francesi occupanti il continente. Quando poi schiacciato il regime costituzionale, si ebbe a Messina l'ultimo fermento del Sud, per opera del generale Rossaroll (25 marzo 1821), ove si ebbero anche i prodromi della rivoluzione del 1848 con l'agitazione del 1° settembre 1847.
      Lunga e valorosa fu, dopo lo scoppio dei moti in tutta la Sicilia, la resistenza Messinese agli attacchi navali Borbonici. Distrutta dal terremoto del 28 dicembre 1908 (che colpì tutta la zona dello stretto, provocando circa 60.000 vittime e la distruzione del 91% degli edifici di Messina e Reggio di Calabria), fu in seguito ricostruita, ma nuovi gravissimi danni le furono inferti dai bombardamenti americani durante la seconda guerra mondiale.
    Stretto di Messina
    Stretto di Messina


    Veduta della Zona di Torre Faro e Ganzirri
    Veduta della Zona di Torre Faro e Ganzirri


    Veduta della Zona di Torre Faro e laghi di Ganzirri
    Veduta della Zona di Torre Faro e laghi di Ganzirri

      • La provincia di Messina  (3247 km2, 679.909 abitanti, 209 abitanti/km2 108 comuni) si estende su un'area quasi totalmente montuosa. È attraversata da est a ovest dai monti Peloritani e Nebrodi, non molto elevati ma dalle forme aspre e franose che rendono difficili le comunicazioni.
    La popolazione, scarsa all'interno dove vive prevalentemente accentrata (Francavilla, Montalbano, Tortorici, San Fratello, Mistretta), è stanziata prevalentemente lungo la fascia costiera (Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti, Tindari, Sant'Agata, Santo Stefano di Camastra, Taormina, Santa Teresa di Riva, Roccalumera).

    Cattedrale di Messina

    Il duomo di Messina fu edificato intorno al 1097 nel periodo normanno ma fu più volte rimaneggiato nel 1919 e dopo il 1943. La facciata conserva l'antica parte più bassa a strisce di marmi policromi e di rilievi e i tre portali gotici di cui il centrale è del principio del Quattrocento. Accanto al duomo fu costruito dall'architetto Valenti il campanile nel quale è incorporato il più grande orologio meccanico del mondo. Allo scoccare del mezzogiorno tutte le figure che sono collegate all'orologio, si muovono a turno: il leone ruggisce, il gallo canta, l'angelo vola, la Madonna benedice, appare Gesù, la colomba vola, appare una chiesa, appare la morte con la falce, passano i giorni e gira la luna.

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