Legge sull'editoria elettronica 62/2001

Agosto 2001
Repressione e sequestri


  Nonostante la petizione contro la Legge sull'Editoria 62/2001 promossa dal quotidiano online Punto-Informatico (54.276 firme e 3.335 siti contrari alla legge) la magistratura Italiana ha chiuso a giugno 2001 il sito eretico.com proprio in base a quella libertà di opinione che professava, e contrariamente alle dichiarazioni rassicuranti giunteci da provider (Tiscali) e da esponenti del governo (l'allora in carica sottosegretario alla presidenza del consiglio Vanino Chiti)....leggi l'articolo

Aprile 2001.
Dietrofront del governo?


  La legge sull'editoria 2001/62 del 4 Aprile 2001, che impone ai siti che offrono informazione periodica, di registrarsi presso il Tribunale ed assumere un Direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti ha sollevato proteste da parte di webmaster e navigatori di Internet.
  Preso atto di ciò (una petizione elettronica di Punto Informatico ha raggiunto le 40.000 firme e 3.000 siti aderenti) il governo per bocca del sottosegretario alla presidenza del consiglio Vanino Chiti....leggi l'articolo
Vietato esprimersi!

Maggio-Giugno 2001.
Petizione e ribellione


  La Petizione contro la Legge sull'Editoria 62/2001 promossa dal quotidiano online Punto-Informatico e da altri 3.334 siti Internet è stata firmata da 54.276 persone al 24/06/2001 (data di chiusura della petizione).
  54.276 utenti Internet hanno ritenuto giusto il lasciare il proprio nome, cognome ed indirizzo e-mail per dire un no alla Legge 62/2001....leggi l'articolo

Entra in vigore la nuova legge sull'editoria: parte l'imposizione della registrazione per i siti periodici e le responsabilita' per i provider. Una legge che mette d'accordo tutti i partiti che l'hanno approvata in breve tempo. Esulta la Federazione Nazionale della Stampa. Dal 4 Aprile siamo tutti fuorilegge.
Soffocata la libertà di Internet


  Il 4 Aprile è entrata in vigore la nuova legge sull'editoria, che impone, ai siti che offrono informazione periodica, di registrarsi presso il Tribunale ed assumere un Direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti.
  L'alternativa è l'iscrizione all'albo dei comunicatori che l'Autorità garante per le comunicazioni sta per stilare. In questo modo, il sito avrebbe un responsabile che risponde delle informazioni che diffonde.....leggi l'articolo

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