Settembre 2002

11 settembre 2002
Opinioni d'oltreoceano

La discutibile tesi di un importante personaggio USA Da un intervista a Alan Dershowitz, scrittore, docente di giurisprudenza ad Harward, principe del foro USA su Sette n° 36/2002.

  [...]
    L'America diventerà meno "politically correct"?
  [...] Gli americani di oggi continuano a sentirsi perfettamente liberi di criticare il proprio governo. Con grande fastidio di George Bush, l'uomo che ha beneficiato di più, politicamente della tragedia.
    In che senso?
  Se non fosse stato per Osama, Bush ora sarebbe in cerca di un nuovo lavoro e non verrebbe mai ricandidato dal proprio partito per le prossime elezioni presidenziali. Si può solo immaginare che risultati pietosi avrebbe nei sondaggi, con l'economia in crisi, la disoccupazione, il crimine e tutto il resto. Il mio timore è che, se politicamente è in difficoltà, tra due anni potrebbe far succedere qualcos'altro: un invasione in Iraq o in Iran, per esempio. I terroristi hanno un enorme influenza sulla politica interna o sulle elezioni di un paese. In Israele hanno portato all'ascesa di Sharon e qui rischiano di far rieleggere Bush.
    Secondo i cosiddetti "teorici della cospirazione" dietro gli attacchi ci potrebbero addirittura essere Bush e la Cia.
  È ridicolo. Tale teoria va per la maggiore nei Paesi arabi, in Francia e in Russia. Il che però non vuol dire che non si possa pensare a variazioni su quel tema, tipo Sesso e potere, il film con Dustin Hoffman dove, per allontanare i riflettori da uno scandalo sessuale, un presidente si inventa una guerra televisiva con l'Albania.
    Come mai l'ondata iniziale di calore e solidarietà verso l'America all'indomani degli attacchi si è poi trasformata in freddezza glaciale?.
  È uno dei tanti modi in cui i terroristi vincono, perchè hanno la capacità di mandare la democrazia in tilt. Al Qaeda ha provocato gli USA, proprio come Hamas aveva provocato Israele.
  [...]
    E il pericolo terrorismo?
  Le sue cause fondamentali non sono cambiate. E i responsabili primari sono Germania, Italia, Francia.
    Scusi, come sarebbe a dire?
  Questi tre Paesi europei hanno per anni protetto i terroristi, rifiutandosi di catturarli e punirli, e liberando quelli finiti in carcere. Così facendo hanno mandato un messaggio chiarissimo: il terrorismo non solo funziona, ma paga. Se non fosse per le azioni di questi tre Paesi, la tragedia dell'11 settembre non sarebbe mai successa. Altrochè Iraq, Iran e Corea del Nord: sono Italia, Francia e Germania il nuovo "asse di tolleranza del male". La loro responsabilitè morale nel promuovere il terrorismo nel mondo è accertata.
  [...]
    C'è chi sostiene che la vera responsabilità degli attacchi sia della Cia.
  È una responsabilità ex aequo: gli europei hanno creato i presupposti per la strage, l'intelligence americana non ha saputo prevederla.
Alan Dershowitz
Alan Dershowitz, il principe del foro di New York intervistato da Alessandra Farkas su Sette

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