11 settembre 2002
11 Settembre, chi ci guadagna e chi ci perde?
Da Bush all'FBI passando per Osama
Lynn Wingate e Jeffrey Royer sono due agenti dell'FBI che il 10 Settembre 2001 avrebbe concorso con l'agente di Borsa Jeffrey Elgindy (di origini egiziana) in speculazioni finanziarie sulla base di documenti classificati "segretissimi" di cui erano in possesso per le loro funzioni.
Wingate, Royer e Elgindy, dichiarati colpevoli dalla corte distrettuale di Brooklyn, si sarebbero arricchiti alla vigilia di quell'11 Settembre che ancora pesantemente ci condiziona.
Nella confessione di Wingate, Royer e Elgindy, si parla di documenti segreti sottratti agli archivi FBI, non necessariamente in relazione al crollo delle Twin Towers. Ma è di dominio pubblico la notizia che il 10 settembre 2001 i servizi segreti Israeliani avessero avvertito gli americani di religione ebraica di un possibile attentato alle Towers e che "alcuni speculatori" avessero venduto tutte le azioni delle compagnie di assicurazione facendo calare il valore del intero comparto in USA.
Il Presidente degli USA George W. Bush (Repubblicano) non era molto considerato dagli Americani prima dell'11 Settembre, sia per il fatto che il Governo Federale viene in secondo piano nella coscienza del cittadino rispetto al governo Statale di ognuno dei 52 membri degli USA, sia perchè l'elezione del Novembre 2000 a molti era parsa sospetta, con i conteggi che davano vincente ora Al Gore, ora Bush.
Dopo il crollo delle Twin Towers chiunque criticasse o sottostimasse le decisioni del governo (parlasse di diritti costituzionali, libertà individuali o mettesse in dubbio le decisioni dell'amministrazione Bush) era tacciato come antiamericano e sospetto terrorista.
L'importanza di Bush (sottostimato anche a livello UE) salì alle stelle tanto che la sua decisione di attaccare un intera nazione per stanare dei terroristi fu vista dal mondo intero come "l'unica cosa giusta da fare"
Nel frattempo il colonnello Steve Butler, veterano della guerra del golfo e istruttore dell'aeronautica americana, è stato sospeso dall'incarico e deferito alla corte marziale per aver scritto sul The Monterey County Herald: "Bush è un buffone che non ha fatto nulla per avvertire il popolo americano dei pericoli che incombevano perchè aveva bisogno di questa guerra al terrorismo per rafforzare la sua inconsistente presidenza".
Tra le altre vittime del crollo si possono annoverare la CIA e l'FBI che oltre a subire dei cali di immagine hanno visto molti dei loro dirigenti cambiati dopo le lotte di potere e le accuse reciproche di inefficenza, combattute a suon di "indiscrezioni" divulgate sui giornali per screditarsi a vicenda.
Tra i protagonisti di quei giorni molto da dire avrebbero i pompieri della città di New York, dapprima osannati e glorificati per il loro intervento, che hanno deciso di non partecipare all'anniversario dell'11 Settembre (nel quale dovrebbero essere premiati) per protesta contro il blocco dei loro salari.
Inoltre il presidente Bush aveva promesso 90 milioni di dollari in aiuto a chi, lavorando sul sito del World Trade Center, n'è uscito con la salute danneggiata. Promessa disattesa e ricordata da un Hillary Clinton alla ribalta che ha messo a confronto un ricco Bush che fa le vacanze di cinque settimane, tagliando legna davanti ai fotografi (forse per dimostrare come si fermano gli incendi nei parchi nazionali USA), con i poveri pompieri che hanno contratto brutte malattie servendo, anonimi, gli altri.
In questo periodo se i Democratici (con Hillary Clinton in testa) stanno guadagnando in popolarità, i Repubblicani e Bush stanno dimostrandosi vulnerabili. Infatti il presidente non mantiene le promesse di aiutare New York, la resa dei conti con Saddam Hussein sembra un espediente per riguadagnare popolarità, mentre ogni dettaglio della futura guerra contro l'Irak viene data in pasto ai giornali. L'economia è un disastro e gli USA sono isolati come non mai nella storia recente.
Il democratico John Forbes Kerry, pluridecorato eroe del Vietnam, ha dato a Bush del dilettante perchè in sostanza in Afghanistan gli USA hanno perso. Così come l'operazione Tora Bora (la mancata cattura di Osama Bin Laden), e la successiva operazione Anaconda sono considerate fallimenti.
Dal canto suo Hillary Clinton è riuscita a togliersi di dosso l'etichetta di "femminista di sinistra", risulta ormai ragionevole e moderata. Ha appoggiato una legge sulla bancarotta voluta dagli istituti finanziari, chiede a Hollywood di produrre film con meno sesso e violenza e ha cambiato modo di usare i soldi: prima li teneva per sè ora ne sta distribuend due terzi ai candidati alle elezioni del 5 Novembre 2002.
Tutti passi per piazzarsi in pole position nelle primarie del 2004 dove spera di diventare presidente o vice presidente; evidentemente dopo la dinastia Kennedy e Bush anche i Clinton aspirano a diventare "inquilini permanenti".
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