Editoriale
PANTA REI: TUTTO SCORRE?
Finalmente a Messina, con la brillante azione di polizia denominata Panta Rei che ha portato in carcere trentasette persone, si è scoperchiato il marciume di interessi politico-mafiosi annidato ormai da molto, troppo tempo nell'Università degli Studi di Messina. Brillanti professionisti dalle carriere fin troppo facili sono finiti in carcere con malavitosi appartenenti alla 'ndrangheta calabrese, risultati organizzatori di attività illecite come spaccio di stupefacenti, traffico di armi, compravendita di esami universitari e lauree, intimidazioni ed aggressioni verso Docenti. L'operazione di intelligence durata diversi anni è stata basata su intercettazioni telefoniche e ambientali, dichiarazioni di pentiti, riscontri sul "campo", denunce operate dal Magnifico Rettore e dai singoli Professori che finalmente, hanno rotto il velo di omertà che tutto copre...
Troppi misteri erano addensati nell'Università di quella città, a torto per anni definita "babba". A tal fine, consigliamo la lettura del libro "Le mani sull'Università" del Comitato Messinese per la pace e il disarmo unilaterale, Armando Siciliano Editore: da questo interessante istant-book si evince come la malavita barcellonese e calabrese sin dagli anni sessanta, complice la connivenza di ambienti della estrema destra, si fosse insediata nella Casa dello Studente, diventata nel tempo una vera e propria base operativa (addirittura colpi di mitra nel finire degli anni sessanta al suo interno…) e con il delitto del "Grifo", Sansalone (coinvolto nella divisione, secondo il pentito Sparacio, del mercato della droga) e poi più di recente con l'omicidio del prof. Bottari, aveva operato un vero e proprio salto di qualità, inserendo nel cuore "culturale" della città persone pronte a garantire vantaggi ai propri accoliti, sotto forma di vittorie in concorsi, lauree facili, appalti.
Fermo restando il principio di non colpevolezza degli imputati fino alla sentenza della Corte, MorganaWeb confida nell'operato delle Istituzioni per riportare Messina a quei livelli di civiltà e vivibilità da troppo tempo dimenticati.
MorganaWeb (23/10/2000)
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