La più antica bevanda alcolica dell'uomo
Il vino
Il Parlamento Europeo ha dato l'autorizzazione alla produzione e al consumo dei vini transgenici all'interno della comunità.

Il vino è una delle più antiche bevande dell'uomo, viene citato da alcune delle più antiche civiltà come Assiri, Greci, Fenici e Babilonesi. Se la birra può vantarsi di essere bevuta fin dai tempi degli Egiziani (viene citata fin dal 4000 a.C.) il vino ha tradizionalmente come origine il patriarca Noè che, una volta finito il diluvio, si diede alla coltivazione di una vigna (alle volte eccedendo nel bere; Genesi - Antico Testamento). L'antichità del vino è sancita anche dal fatto che la vite (Vitis vinifera) è una specie spontanea in Europa e nel Mediterraneo (purtroppo è stata attaccata dalla malattia della Fillossera sin dai primi del novecento rendendo necessari innesti con viti francesi) e quindi è probabile che questo ne faccia la più antica bevanda alcolica dell'uomo.
Se da un lato medici e cardiologi sono d'accordo nel dire che un bicchiere di vino a pasto "pulisce" le arterie e allontana il rischio di problemi cardiaci, dall'altro stranamente questa bevanda viene demonizzata (con tutte le altre bevande alcoliche) dalla religione Musulmana e da parecchi stati come la Malesia, gli USA dove è vietato consumare alcolici in pubblico (in compenso alle fiere delle armi si possono comprare fucili mitragliatori senza nessun controllo) etc. In realtà come di molti prodotti, alimentari e non, è l'abuso che provoca morti e danni, non il consumo moderato.
Nella Comunità Europea molti altri Stati come Spagna, Grecia, Francia e Germania producono vini pregiati; il "corpo" di un vino viene dato dalla quantità di sole che riceve l'uva e per ovviare alla "leggerezza" degli alcolici al di sopra di una certa latitudine molti vini vengono "tagliati" con uve provenienti dalla Sicilia e in generale dalle regioni più soleggiate (in America la Napa Valley, in California).
I vini Siciliani sono generalmente rossi, invecchiano in botti di rovere (di Slavonia i più pregiati), sono dissetanti e danno una sensazione di "forza" per la ricchezza di zuccheri nelle uve. Ma vengono prodotte varietà diverse di uva e di vini in Sicilia, alcuni dolci e liquorosi come il Marsala, altri bianchi e dolci come lo Zibibbo.
Un valido sito che parla dei vini Siciliani e della loro storia (con schede, metodi di coltivazione, curiosità e la possibilità di comprare vini genuini) è Vini Siciliani che alle spalle ha una ditta con un esperienza pluriennale nel campo vinicolo e con la competenza necessaria per parlare dell'argomento, cosa che non fanno altri siti di vendita on-line che avendo molti prodotti diversi li trattano come merce in vendita.
Purtroppo recentemente le disposizioni Comunitarie hanno autorizzato la coltivazione e la produzione di vini transgenici in Europa, ciò potrebbe portare ad un "impoverimento" delle nostre tavole e della nostra cultura.
Il vino, che potremmo considerare una risorsa nazionale, non può essere considerato solo un "prodotto"; l'apertura che l'Unione Europea ha dato alla coltivazione transgenica si ripercuoterà invariabilmente contro i piccoli viticultori che non vorranno rinunciare alla genuinità di questa bevanda e soffriranno della concorrenza con le grosse multinazionali. I produttori sanno che un litro di vino genuino costa circa 4-6.000 lire, quando compriamo un vino in cartone a 1.800 lire al litro dobbiamo chiederci come hanno fatto a vendercelo a quel prezzo... ma forse la risposta non la vogliamo sapere e beviamo ciò che ci spacciano per vino.
Dietro una bottiglia di vino c'è una tradizione millenaria frutto di esperienze, di passione e di ricerca; ogni viticultore ha i suoi metodi di coltivazione che possono sembrare superstizioni o assurdità non scientifiche ad un profano (basta pensare alla vendemmia e alla spillatura legati alle fasi lunari) ma sono quelle che danno il risultato.
Sminuire il vino, che ha tanti significati (religiosi, culturali, alchemici e storici) al rango di una bevanda qualsiasi è quasi un assurdità e una profanazione per il vero intenditore.
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