Maude Flanders vittima di un incidente con una maglietta
La morte colpisce i Simpson
Gli psicologi si interrogano sui danni che ciò provocherà nei bambini.
Il 13 febbraio 2000 in USA è andata in onda una puntata nella quale Maude Flanders, moglie del vicino di casa di Homer Simpson muore. La puntata è arrivata anche in Italia e verrà trasmessa, non a caso, il primo novembre.
All'autodromo del Parco naturale di Springfield una folla guarda la gara e i terribili incidenti tra le macchine; tra questi Homer Simpson, che a causa di alcune magliette provoca la caduta di Maude Flanders dal parapetto della tribuna, la donna muore sul colpo.
Il marito Ned Flanders è disperato e i Simpson cercano di aiutare lui e i figli girando una videocassetta allo scopo di trovargli una nuova compagna, non riuscendo però nel tentativo. La svolta avviene quando in chiesa Ned vede una ragazza del coro dal viso angelico.
La morte era già arrivata a Springfield, il musicista Jazz amico-idolo di Lisa, Bleeding Gums Murphy, lo psicologo di famiglia Marvin Monroe, la fidanzata di Abraham Simpson Beatrice Simmons e Frank "Grimy" Grimes, collega "perfetto e incompreso" di Homer erano morti per vari motivi.
E ora gli psicologi si domandano come reagiranno i bambini a questa puntata, alla tragedia della morte e del funerale della moglie dell'amico-nemico di Homer. Cadranno in preda a crisi di pianto? Si cominceranno a porre domande sulla vita e sulla morte? Avranno traumi che porteranno dietro per tutta la vita?
Le opinioni di Maria Rita Munizzi (presidente del Moige - Movimento Genitori), del senatore di AN Michele Bonatesta e di Ernesto Caffo (presidente di Telefono Azzurro) sono concordi nell'affermare che i bambini avranno dei problemi e che bisogna evitare che guardino certe trasmissioni.
Senza voler contestare le autorevoli parole di questi esperti (e potremmo citare anche Alessandra Valeri Manara, responsabile per la programmazione di Mediaset e Vera Slepoj psicologa infantile) siamo convinti che i bambini vivano in un mondo duro e il tenerli in una falsa bambagia composta da Teletubbies (personaggi obiettivamente definibili per decerebrati) e da cartoni animati all'acqua di rose sia un controsenso rispetto alla visione di telegiornali (basta pensare alle immagini sui pedofili trasmesse recentemente o al linciaggio e agli scontri nei territori Palestinesi), film e pubblicità altamente diseducative e inneggianti a falsi miti.
L'ipocrisia che molta gente ha nei confronti dei bambini si getta contro i prodotti espressamente pensati per loro e che in maniera "discreta" cercano di spiegare alcuni temi, ma se gli stessi bempensanti esaminassero ciò che veramente vedono i bambini in un giorno qualsiasi si renderebbero conto che in TV assistono a cose molto peggiori. E che per un bambino che in impeto di emulazione si suicida guardando i Pokemon altri 10000 sono plagiati negativamente da un qualsiasi telegiornale o da un film trasmesso tranquillamente in un qualsiasi orario.
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