Marzo 2001

William Hanna - Foto Reuters È morto all'età di 90 anni, William Hanna, mitico maestro dell'animazione cinematografica
Addio al papà di Tom & Jerry
Con Barbera creò personaggi come Braccobaldo e gli antenati

  È stato molto probabilmente il morbo di Alzheimer a stroncare William Hanna, scomparso giovedì 22 Marzo 2001 all'età di 90 anni. Nel dare l'annuncio un portavoce della "Warner Brothers", Scott Rowe, non si è sbilanciato sulle cause del decesso; ma il genio dei "cartoons", insieme all'89enne Joe Barbera co-fondatore degli omonimi e celeberrimi studi di animazione, dalla malattia era affetto da anni, anche se fino all'ultimo ha lavorato indefessamente.
  Al momento del "The End", nella loro casa di North Hollywood, era con lui la moglie Violet, sposata 65 anni fa. Nato il 14 luglio 1910 a Melrose, nel New Mexico, Hanna fece dapprima l'ingegnere, ma passò ad occuparsi di cartoni animati durante il periodo della Grande Depressione, quando trovò lavoro in una ditta del settore, la "Harman-Ising". Passò alla "Metro Goldwin Mayer" dove conobbe Barbera. Era il 1937, e fu l'inizio di un sodalizio senza pari.
  Dalle chine dell'uno e dalla penna dell'altro nacquero personaggi ormai immortali come gli orsi Yogi e Bubu (che pare Hanna considerasse un po' il proprio alter ego), Fred Flintstone con gli Antenati, Braccobaldo Bau, Magilla Gorilla, i Pronipoti, Scooby-Doo e, prima di tutti, Tom & Jerry.
  A vent'anni dal loro incontro fondarono la loro società con la quale cui conquistarono cinque premi Oscar, nel '76 la stella incastonata nel famoso marciapiede delle stelle davanti al Teatro Cinese di Hollywood, e nel '93 l'ingresso nella "Hall of Fame" della televisione. Tre anni ancora, e la "Hanna-Barbera" fu acquisita dalla "Warner".
  Proprio in campo televisivo la coppia ha dato forse il meglio di sè dal punto di vista dell'innovazione tecnica, creando un metodo chiamato "animazione limitata" su misura per il piccolo schermo: più semplice e rapido con pochi dettagli di sfondo ma comunque ricco e, non ultimo, meno costoso. "Opera da giganti", è stata definita dalla stessa concorrenza. Del resto Hanna e Barbera dovettero per forza studiarsi qualcosa allorchè, un giorno qualsiasi del '57, all'improvviso il loro telefono squillò e dall'altra parte del filo qualcuno li avvertì che la divisione cartoni animati della "MGM" stava chiudendo senza preavviso. «Dovete capire», ebbe a spiegare molto tempo dopo il socio-complice del defunto «che due tizi i quali per venti anni hanno lavorato su Tom e Jerry e vinto ogni genere di premi non possono capire allorchè li chiamano per dire "piantate tutto". Eravamo i migliori, che cosa avremmo dovuto fare? Metterci a vendere Hamburger?». Scelsero invece qualcos'altro; all'apice della creatività arrivarono a produrre anche undici ore di cartoni la settimana. In tutto sono stati ben tremila i loro show pomeridiani per ragazzi. Hanna d'altronde era così attivo che, nonostante l'età e gli acciacchi, non smise mai di occuparsi degli amati boy-scout.

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