Marzo 2001

Internet
Città Virtuali

AtheNet, una polis greca sul vostro computer.

AtheNet   Nella rete esiste una città virtuale del V secolo a.C. nella quale, tra le altre cose, puoi riunirti con gli amici bevendo nettare, puoi rilassarti alle terme massaggiato dalle ancelle e puoi sfidare i gladiatori in un arena. Questo luogo è AtheNet: una polis dell'antica Grecia protetta dagli dei dell'Olimpo.
  Le città virtuali sono la trasposizione dei GdR (Giochi di Ruolo: giochi da tavolo in cui bisogna immedesimarsi nello spirito e nel ruolo dei personaggi) su Internet, sono prevalentemente delle chat gratuite nelle quali si svolge un "ruolo" all'interno di una società.
  Una delle prime città virtuali italiane (ma qualcuno sostiene che è solo una comunità virtuale a tema fantasy) è stata Lot della redazione di Extreme (una rivista su Internet sviluppata in collaborazione con TIN Telecom Italia Net,), un granducato fantasy nato nel 1997; ad essa ne sono seguite molte altre con chat e varie locazioni.
  Non bisogna però che tutte le città virtuali siano a tema fantasy: una comunità ispirata alla vita reale è Superfighetto (sponsorizzata dalla crema Nivea), AtheNet prende come Ispirazione l'Atene dell'Antica Grecia, mentre l'isola di Mon pur essendo in tema fantasy è a detta dei suoi stessi realizzatori ancora in fase di beta-testing.
  Le filosofie che stanno dietro alle città virtuali sono diverse, Lot è fondamentalmente una chat nella quale si acquista carisma e importanza in base al tempo di collegamento (con costi notevoli se non si ha un collegamento a tariffa fissa), su Superfighetto l'importante è apparire (e quindi comprare vestiti e accessori), sull'isola di Mon ci sono varie trame e subtrame che richiedono tempo per essere pienamente capite, su AtheNet ci sono vari mestieri e arti da esercitare (sul modello di una polis greca) interagendo con gli altri.
  Alcune peculiarità delle varie città sono ovviamente simili, anche se alle volte si assiste a copiature fraudolente tra una città e l'altra. Gli ideatori/gestori di solito si danno il ruolo di capi della città (nobiltà nel caso di Lot, dei nel caso di AtheNet) e alle volte hanno il difficile compito di mantenere l'ordine o di indirizzare il gioco.
  I creatori di AtheNet hanno realizzato un progetto grafico molto bello e un avventura interattiva piacevole pur senza avere uno sponsor importante come la TIN (anche se alcune voci dicono Extremelot sia in procinto di essere venduta).
  Infatti durante una chiacchierata con Zeus, uno dei due creatori originali di AtheNet, abbiamo saputo che il loro è un progetto no-profit realizzato per passione da un gruppo di amici (tra grafici, programmatori e tester che si divertono a giocarlo e non solo ad amministrarlo) e ospitato gratuitamente da un server.
  La polis virtuale di AtheNet, nata nel Gennaio 2000, conta 1200 residenti attivi (ma oltre a loro ci sono anche i defunti e i giocatori virtuali GdR, in tutto 3000 elementi) ed è in continua evoluzione sia negli edifici che nei mestieri e nelle possibilità puramente ludiche.
  Il mondo di AtheNet è quello greco (e non il fantasy medioevaleggiante classico del quale Internet trabocca) che affascina i creatori, anche per il fatto che la civiltà ellenica fornisce molto spazio in tanti campi: culturale, militare, architettonico etc..
  AtheNet e' una vera e propria cittadina, con la sua costituzione, le sue leggi, i suoi processi, le sue regole... tutto però si riconduce alla logica o al buon senso. E se è facile perdere ore per leggere il sito con tutte le cronache, le leggi e le ordinanze divine (Siate Giusti con gli onesti, e Severi con i disonesti. Non siate vittime dei soprusi, bensė ribellatevi al giogo dei tiranni...), conviene vivere la polis di persona, chiedendo e imparando, proprio come si farebbe entrando in un paese straniero pieno di gente amica tra di loro e ben disposta verso i nuovi arrivati.
  Per concludere una città virtuale è molto più di una chat unita ad un Gdr, le migliori incorporano giochi online in tema, strategia nel fare avanzare il proprio personaggio, interazione con gli altri frequentatori e, soprattutto, un clima di amicizia e di collaborazione creativa nella crescita del progetto ideato in origine.
  Questo perchè spesso al di là di chi scrive migliaia di righe di codice c'è un gruppo di gente che pur dandosi il ruolo di un dei greci (quindi in sintonia con i personaggi non interferiscono troppo nella vita della città) ascolta i suoi sudditi, coloro per i quali ha lavorato e continua a lavorare...

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