Luglio 2000

Tutti ne parlano, ma com'è fatto il cyberspazio?
Atlante del Cyberspazio
Un sito di mappe e rappresentazioni grafiche delle geografie dei nuovi territori elettronici di Internet, del World-Wide Web e di altri Cyberspazi emergenti.

Atlante del Cyberspazio   Il termine "Cyberspazio" nasce col romanzo Neuromante di William Gibson del 1984 (anche se lo scrittore dichiarò che la visione del film "Blade Runner" gli mostrò al cinema ciò che stava terminando di scrivere) "Cyberspazio. Un'allucinazione vissuta consensualmente ogni giorno da miliardi di operatori legali, in ogni nazione, da bambini a cui vengono insegnati i concetti matematici...Una rappresentazione grafica di dati ricavati dai banchi di ogni computer del sistema umano. Impensabile complessitą. Linee di luce allineate nel non-spazio della mente, ammassi e costellazioni di dati. Come le luci di una cittą, che si allontanano...." (William Gibson, "Neuromancer", 1984, pagina 51)
Mappa topografica per la visualizzazione e analisi dei flussi di traffico in Internet   Descrivere il Cyberspazio reale che viviamo tutti i giorni su Internet non è facile, ma in molti ci hanno provato e all'interno del museo della scienza e della tecnica si trova la traduzione Italiana dell'Atlante del Cyberspazio, contenente differenti tipologie di cybermappe, alcune sono familiari perchè usano le convenzioni cartografiche delle mappe del mondo reale, molte altre sono pił che altro rappresentazioni astratte di spazi elettronici, che utilizzano nuovi sistemi metrici e nuovi tipi di griglie.
The Matrix   Non mancano le descrizioni "artistiche" date da letteratura e cinema al cyberspazio, che ormai ne esprimono la rappresentazione nell'immaginario collettivo. Immagini che magari travisano la realtà della rete, ma indubbiamente esprimono visivamente un concetto astratto che ai più potrebbe sfuggire.
  Non mancano altri tipi di mappe, da quelle sui mondi virtuali alle rappresentazioni di siti, dai cavi e satelliti a mappe che censiscono lo sviluppo di Internet; particolarmente interessanti sono anche le mappe "storiche" che mostrano i concetti e gli sviluppi di ARPANET, Internet e Usenet, fin dai loro inizi negli anni '70.
Nuove editorie Virtuali
Gli invisibili
Come cambia la possibilità di mostrare le proprie opere letterarie nell'epoca di Internet.

  È capitato a molti, da ragazzi o in varie fasi della propria età, di scrivere un racconto, di dipingere un quadro particolarmente bello o di comporre una canzone che riteniamo valida: a quel punto con l'orgoglio del creativo vorremmo fare conoscere a tutti il nostro lavoro, vorremmo riconosciuti i nostri metodi e magari anche guadagnare qualcosa.
  Ma chi ha cercato strade per divulgare la propria opera ha spesso trovato porte chiuse, ha mandato i propri testi a società che non hanno mai neppure scritto una riga di risposta, ha incontrato case editrici che dietro il pagamento di una somma avrebbero pubblicato un libro del quale nessuno avrebbe curato la distribuzione, ha spedito audiocassette a cantanti e case discografiche con la paura di vedere calpestati i propri diritti, ha partecipato a concorsi nei quali (nella migliore delle ipotesi) si veniva inseriti in uno spazio minimo insieme a decine di altre persone e nei quali le quote di iscrizione non erano indifferenti.
  Alcune di queste persone si sono unite ed hanno formato Gli Invisibili: una risorsa umana che mediante la collaborazione della casa editrice Sovera multimedia hanno fondato un sito di editoria on line.
  Uno delle loro frasi di presentazione spiega perfettamente la loro filosofia: "Siamo Gli Invisibili, le opere mai pubblicate eppure ricche di un tesoro di cultura, sentimenti ed emozioni, orgogliosi del nostro essere artisti e desiderosi di fare sapere al mondo che esistiamo.". Forti del fatto che nell'era di Internet non sono più i pochi a decidere cosa sia bello oppure no, ma che ognuno può e deve giudicare da solo, gli Invisibili offrono spazi agli scrittori (ma non solo a loro, il sito si rivolge anche a pittori, artigiani e scultori) per divulgare e vendere le proprie opere, per farsi conoscere e per avere il mezzo di diffusione che per anni gli è stato negato per ragioni spesso legate alle politiche economiche o clientelari di molte case editrici.
  Tra le iniziative del sito ci sono concorsi a tema per gli autori letterari, con la possibilitą per i vincitori di essere pubblicati gratuitamente in una antologia annuale, ciò è reso possibile dagli accordi presi tra gli Invisibili e Enrico Iacometti, il presidente dell'Associazione Italiana Piccoli Editori.
  Naturalmente la distribuzione letteraria viene fatta anche tramite floppy e CD (sono in progetto antologie semestrali contenenti i migliori racconti), il sito ospita numerose sezioni dedicate a tutti gli aspetti dell'arte. Lo scopo ultimo del sito gli Invisibili è quello di sfruttare i nuovi mezzi per uscire dalla condizione di Invisibili. Per informazioni potete contattare la redazione che (abbiamo provato) è disponibile soddisfare tutte le vostre curiosità.

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