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Centrale eolica nel mar del Nord
26 Luglio 2001 - Nel Mare del Nord Greenpeace installa la prima centrale eolica in mare e contemporaneamente blocca il sito di distribuzione carburante della Esso, a Purfleet in Essex.
L'iniziativa è stata orgnaizzata per protestare contro la multinazionale, che ha esercitato forti pressioni sulla posizione di Bush in merito agli accordi di Kyoto. Le autorità britanniche hanno arrestato 41 attivisti.
La protesta contro l'effetto serra aveva avuto un prologo la settimana scorsa. un gruppo di mamme accompagnate dai loro figli infatti si era recato al quartier generale della Esso inglese per protestare contro l'indifferenza della multinazionale per i pericoli "del pianeta terra" come recitava uno degli striscioni. Chiedendo "un mondo migliore per i nostri figli" le mamme avevano fatto un sit-in di fronte alla Esso in occasione dell'apertura dei colloqui tedeschi sulla revisione del trattato di Kyoto. mercoledì è stata la volta degli attivisti di greenpeace che ieri sono stati arrestati di cospirazione: sarebbero stati in procinto di preparare attentati. Molti degli arrestati si erano incatenati ai piloni del deposito e altri sono saliti sui tetti. Meroledì sera Greenpeace, nel dichiarare conclusa la protesta, confermava di aver ottenuto quello che voleva: bloccare per tutta la giornata le attività del distributore. ma la giornata non si è conclusa pacificamente com'era cominciata: la polizia infatti è intervenuta per arrestare la maggior parte dei dimostranti.
La protesta è coincisa con la pubblicazione di un nuovo rapporto di Greenpeace sulla multinazionale intitolato : "Esso: un decennio di trucchi sporchi", che racconta come la compagnia ha cercato di usare il suo potere e i suoi soldi per fermare qualsiasi azione internazionale contro l'effetto serra. Greenpeace ha anche sottolineato l'importanza di continuare con il boicottaggio dei prodotti Esso. la campagna ha già ricevuto il sostegno di noti personaggi come Bianca Jagger e la cantante Annie Lennox, e della catena di negozi The Body Shop (già famosa per la sua campagna contro gli esperimenti sugli animali nella produzione di cosmetici), la prima compagnia che ha deciso di boicottare Esso. Greenpeace sottolinea che in Gran Bretagna Esso fornisce il 15% del carburante consumato.
Fonte: Greenpeace
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