Fai un regalo al pianeta Terra.

Greenpeace blocca la conferenza sulla brevettazione delle forme di vita
Monaco, 23 Novembre 2000 - un team di 35 attivisti di Greenpeace provenienti da Italia, Germania, Francia, Austria, Svezia e Lussemburgo hanno bloccato questa mattina i lavori di apertura della conferenza dell'Ufficio Brevetti di Monaco, occupandone l'ingresso.
L'iniziativa era volta a richiedere ai rappresentanti dei diversi governi una posizione di fermo rifiuto dei brevetti sulla vita, nell'ambito della Conferenza Diplomatica dei Governi membri della Convenzione Europea dei Brevetti "Funzionari e tecnocrati tentano di gettare acqua sul fuoco delle proteste, affinchè le compagnie biotech possano agire indisturbate, ignorando l'opposizione del pubblico" ha commentato Greenpeace.
I governi di Francia, Germania, Italia, Belgio, Norvegia e Olanda si sono già espressi contro la brevettazione degli organismi viventi, ma non hanno avanzato alcuna proposta affinchè dalla conferenza di Monaco emergesse una posizione diversa.
Un brevetto Europeo ha effetto legale in tutti i 20 paesi membri dell'Organizzazione Europea dei Brevetti e rimane valido per venti anni. L'EPO concede circa 35.000 brevetti ogni anno, con il 50% delle richieste provenienti dai paesi aderenti alla Convenzione Europea dei Brevetti, l'8% dagli USA e il 16% dal Giappone.
Dati del Rapporto Annuale 1999 EPO
Ad oggi sono state presentate all'EPO di Monaco più di 15,000 richieste di brevetti nel campo dell'ingegneria genetica.
Alcune richieste sono particolarmente controverse. L'EPO ha ricevuto oltre 2.000 richieste di brevetti sui geni umani; prima del 1998 erano già stati concessi circa 300 di questi brevetti. Di 600 richieste di brevetti sugli animali, una dozzina circa sono già state approvate.
Più di 1.500 richieste di brevetti Europei riguardano le piante, di cui oltre 100 già concessi. Secondo le ricerche di Greenpeace, ogni mese vengono presentate circa 40 nuove richieste di brevetti sugli animali e sulle piante.
COME SI FINANZIA L'EPO
L'EPO è economicamente autonomo. L'Ufficio si finanzia interamente col proprio reddito fornito dalle tariffe annuali e le tariffe per le procedure della concessione dei brevetti.
Nel 1999 il reddito è stato di 1.3 miliardi di marchi tedeschi (660 milioni di euro), con un utile dichiarato di 250 milioni di DM (125 milioni di euro). Il costo medio per la concessione di un brevetto è di 60.000 DM (30.000 euro). Di questa somma, l'Ufficio riceve circa 10.000 DM (5.000 Euro) per ogni brevetto. L'Ufficio Europeo dei Brevetti e l'industria dell'ingegneria genetica stanno quindi seguendo interessi comuni. Più brevetti vengono concessi, più è alto il reddito dell'Ufficio.
Brevetti sulla vita: Direttiva UE in rotta di collisione con la Convenzione Europea dei Brevetti
Una breve cronologia degli eventi che hanno portato ai brevetti sulla vita in Europa Nel 1973 fu istituita la Convenzione Europea dei Brevetti (EPC) per creare un sistema omogeneo per la concessione dei brevetti in Europa.
Attualmente ne fanno parte 20 stati Membri*.
L'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) è il corpo amministrativo del trattato ed è responsabile della loro concessione. L'EPC e l'EPO sono totalmente indipendenti dalle istituzioni UE. Nonostante l'EPC lo proibisca esplicitamente (Art.53b EPC), l'EPO sin dai primi anni '90 ha cominciato a concedere brevetti per varietà di piante e di animali.
Nel 1995 Greenpeace ha fatto ricorso contro un brevetto concesso alla PGS riguardante alcune piante geneticamente modificate. La Corte d'Appello ha confermato il verdetto contro l'EPO, riaffermando il principio di non brevettabilità delle varietà di piante.
Nel 1998, in risposta alle pressioni da parte delle industrie del Biotech, l'Unione Europea ha posto in atto una Direttiva che consente esplicitamente i brevetti sugli organismi viventi, quali piante ed animali (Direttiva 98/447ec sulla tutela legale delle invenzioni biotecnologiche).
Le regole della Direttiva dell'UE sulla brevettazione degli organismi viventi sono perciņ in conflitto con quelle regole della Convenzione Europea dei Brevetti, pur non essendo vincolanti per l'EPO. Nel 1999 il Consiglio di Amministrazione dell'EPO ha deciso di includere nel proprio regolamento attuativo i punti della Direttiva Europea, al fine di fornire delle linee guida per la valutazione delle richieste di concessione dei brevetti sugli organismi viventi.
Nel settembre 2000 l'EPO, ha illegittimamente adottato un regolamento attuativo che prevede la concessione di brevetti sugli organismi viventi. Infatti per statuto, il trattato dell'EPC è vincolante sul regolamento attuativo (Art 164 EPC).
Il Consiglio Amministrativo, dal canto suo, non ha alcun potere di modifica sostanziale della legislazione sui brevetti.
Il 20-29 novembre si tiene a Monaco di Baviera la Conferenza Diplomatica dei Governi membri della Convenzione Europea dei Brevetti, la più alta autorità legislativa della EPC è l'unica dotata dell'autorità necessaria a modificare il testo del trattato.
Questa autorità ha facoltà di annullare la decisione del Consiglio Amministrativo in quanto non conformi, e di ristabilire normative chiare, in grado di fermare la brevettazione degli organismi viventi, in conformità al testo della Convenzione Europea dei Brevetti.
* I 15 paesi dell'UE più Svizzera, Liechtenstein, Monaco e Turchia
Fonte: Greenpeace
Se vuoi ricevere le news di Greenpeace invia una e-mail a: majordomo@greenpeace.it (lasciando vuoto il campo "subject") col seguente testo: subscribe greenews
|
|