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La Banca Mondiale finanzia progetti
Greenpeace denuncia i danni dei progetti finanziati dalla Banca Mondiale

  India, ottobre 2000 - Greenpeace denuncia la Banca Mondiale e altre organizzazioni finanziarie internazionali di investire in industrie inquinanti e in impianti di "trattamento degli scarichi tossici" nei paesi in via di sviluppo, spingendo cosi' tali paesi verso il disastro ambientale.

  60 attivisti provenienti da 15 diversi paesi hanno occupato la pompa di scarico di un impianto di "trattamento" che scarica nel fiume Damanganga rifiuti tossici prodotti dall'industria Vapi Industrial Estate. Altri quattro attivisti si sono incatenati alle valvole che controllano lo scarico dei rifiuti velenosi nell'acqua.

  Agli attivisti si e' aggiunto un centinaio di abitanti del vicino villaggio e delle comunità che abitano la zona.

  Gli impianti scaricano residui tossici nelle acque del fiume. Ogni giorno i bambini giocano in mezzo alle scorie e a rifiuti tossici abbandonati. Le falde acquifere sono pericolosamente contaminate, e l'acqua del fiume si colora spesso di rosso.

  L'impianto di trattamento delle scorie della Vapi Industrial Estate e' stato promosso dal governo regionale del Gujrat e dalla Banca Mondiale, e presentato come soluzione all'inquinamento industriale nell'area. In realtà il "trattamento" si riduce ad una mera farsa: continua l'impoverimento delle risorse ittiche, e continuano a permanere tutti i problemi sanitari.

  Il governo del Gujrat ha lanciato un pericoloso piano economico per attrarre nella regione produzioni pericolose ma redditizie. Si parla di un movimento che raggiungerebbe i 12 miliardi di dollari solo per il settore chimico. Banca Mondiale e Asian Developement Bank sostengono il progetto finanziando le infrastrutture (super-autostrade, centrali energetiche, porti). A fine novembre e' prevista una visita del direttore generale della Banca Mondiale, James Wolfensohn al premier del Gujrat, Keshubai Patel, proprio allo scopo di portare a termine il progetto ed il relativo prestito della Banca.

  Uno studio di Greenpeace dimostra che l'impianto di "trattamento della Vapi Industrial Estate scarica in acqua pericolose quantita' di sostanze tossiche, quali metalli pesanti (cadmio, cromo, rame e perfino mercurio), e composti del cloro quale l'HCB. Greenpeace chiede alla Banca Mondiale e alle agenzie finanziare internazionali di bloccare il finanziamento di progetti dannosi, ed al contrario, di investire nella bonifica del territorio e nello sviluppo di tecnologie compatibili.

  Greenpeace invita a firmare una petizione diretta al Direttore della Banca Mondiale James Wolfensohn.

Firma la petizione!!!

Fonte: Greenpeace

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