Mondiali 2002
La Corea deve vincere per forza?
Dopo l'Italia è la volta della Spagna
Anche la Spagna eliminata dalle decisioni arbitrali... un gol annullato ed un fuorigioco inesistente segnalato dal guardalinee.
Ed ecco che chi definiva "piagnoni" gli Italiani comincia a capire alcune cose della dirigenza FIFA: il vicepresidente è Coreano, il mentore del presidente è Brasiliano... caso strano le due squadre più aiutate dagli arbitri.
Inutile però negare che Trapattoni poteva fare delle partite d'attacco e non di "catenaccio", poteva inserire un Montella invece di difendere il vantaggio di un gol... vantaggio che sapeva poter perdere da un momento all'altro.
E il fatto che gli arbitri ci fossero contrari (4 gol regolari annullati, un quinto in dubbio) era noto, non ci si può sempre trincerare dietro alle congiure: se si conosce la congiura si cerca di eluderla, non potranno annullarci tutti i gol, nemmeno l'arbitro più corrotto potrà rischiare oltre il limite della "possibile svista".
A dir la verità Italia-Corea è andata meglio di Italia-Messico; una partita nel cui secondo tempo i giocatori Italiani erano spompati e stanchi. Con la Corea ci sono state più nostre azioni, più motivi per i Coreani di prenderci a pugni o a calci negli stinchi (non visti dall'arbitro).
Anche la difesa, primo tra tutti Buffon che ha parato un rigore concesso per un fallo inesistente, era ineccepibile... ma non ci si può basare solo sulla difesa.
La verità è che per vincere bisogna segnare e per segnare ci vuole una squadra proiettata all'attacco con tutte le proprie forze.
E se poi ci avessero annullato anche tutti i gol regolari che avessimo saputo fare... almeno li avevamo fatti e avremmo saputo che la squadra e l'allenatore valevano il tifo e le arrabiature che abbiamo fatto e subito in questo mondiale.
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