Febbraio 2001

I giudici USA hanno deciso che non può più continuare a distribuire musica gratuitamente
Stop a Napster
Ma la società non si arrende e annuncia battaglia
Napster

  I giudici del Nono circuito delle Corti d'appello (ai quali si erano rivolte le principali case discografiche), a San Francisco, hanno deciso che Napster, il programma che permette lo scambio gratuito di musica via Internet utilizzato da oltre 50 milioni di persone nel mondo, dovrà interrompere lo scambio di brani protetti da copyright.
  L'ordinanza di 58 pagine, diffusa esclusivamente via Internet nel sito della corte d'appello il 12 febbraio 2001, afferma che l'ingiunzione del giudice di primo grado che imponeva la chiusura a Napster resterà in sospeso, in attesa che lo stesso giudice la modifichi in maniera da far sì che il sito sia sottoposto ad una serie di vincoli.
  Esulta l'industria discografica. "La Corte d'appello ha deciso a nostro favore su ognuno dei problemi legali che abbiamo presentato", ha detto Hilary Rosen, presidente e amministratore delegato della Riia (Recording industry association of America), l'associazione che riunisce le case discografiche.
  I vertici di Napster sono pronti a dar battaglia ricorrendo contro la decisione "Perseguiremo tutte le strade nei tribunali e in Congresso per mantenere operativo Napster", anche se non nascondono il rischio di dover chiudere il popolare sito di scambio gratuito di musica. "Napster non è stato chiuso, ma alla luce di questa decisione, potrebbe essere chiuso definitivamente".
  Infatti anche se devono attendere che un giudice di primo grado rielabori un'ingiunzione che potrebbe provocare la chiusura del sito, i giudici federali hanno sancito che Napster deve impedire agli utenti, d'ora in poi, di accedere a brani coperti dal diritto d'autore e che potrà essere ritenuta responsabile della violazione delle leggi sul copyright. La sentenza di San Francisco era attesa come un momento storico per il futuro dello scambio di prodotti coperti da copyright attraverso la Rete.
  La nascita di Napster risale al 1999 e all'iniziativa di Shawn Fanning, uno studente della Northeastern University, che progettò il software per condividere musica online tra due computer distanti.
  Ulteriormente sviluppato nel tempo, il software permette a chiunque abbia un computer collegato alla rete di scaricare copie in formato MP3 (un formato che comprime digitalmente la musica mantenendo la qualità del suono) dai computer di altri utenti.
  La "Napster Inc." fondata nel maggio 1999 su iniziativa di Fanning e di Sean Parker era stata denunciata in una causa nel dicembre dello stesso anno dalla Riia per violazione del copyright.
  Napster, divenuto popolare inizialmente nei campus americani, ha 50 milioni di utenti registrati con una media di 850.000 persone collegate contemporaneamente in ogni momento. Domenica 11 Febbraio gli utenti hanno scaricato il maggior numero possibile di canzoni intasando tutti i server nel timore della chiusura.

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