Babbo Natale da noi, addirittura un Santo (Santa Claus) nei paesi nordici.
Dove nasce la "leggenda di Babbo Natale"?
Alla fine degli anni '60, la Chiesa indisse una specie di crociata contro l'"usurpatore" denunciando la scarsità di interesse verso il bambino a favore di questa figura "strana".

Nei primi secoli di vita delle comunità cristiane non esisteva il Natale. L'interesse di ogni cristiano doveva essere rivolto esclusivamente all'Eucarestia. Alla metà del quarto secolo si pensò di festeggiare anche la nascita di Gesù. La scelta del periodo venne fatta basandosi sulla necessità e non sugli studi intrapresi: infatti secondo molti Gesù sarebbe nato nel mese di maggio (o genericamente in primavera) e la sua nascita è stata legata al 25 dicembre la festa pagana del sole.
Per contrastare le grandi feste pagane dell'inverno si pensò di mettere il Natale in mezzo a quelle feste.
Le tradizioni, però, sono dure a morire... Così i cristiani assorbirono alcuni aspetti delle celebrazioni pagane perpetuando l'uso di regalare doni e legittimando il tutto con la "scusa" del Natale.
Assistiamo ad una certa evoluzione abbastanza lineare del Natale verso l'idea di un periodo in cui è necessario "fare del bene". Col passare dei secoli, quindi, la tradizione si consolida ulteriormente e viene introdotta l'idea della "divisione dei beni" con i più "sfortunati".
Arrivando al medioevo troviamo l'abitudine di offrire un pranzo ad un povero. Generalmente un vecchio vestito di stracci. Venne assunto, dal povero in questione, il nome di "vecchio di Natale" e, per estensione, "Babbo Natale".
Fino al settecento abbiamo quindi questa situazione:
- "Babbo Natale" è un povero vecchio.
- I regali sono portati dal bambino (o scambiati normalmente).
La Chiesa ha sempre avuto perplessità sul fatto che la leggenda prevedesse che il bambino portasse regali "fisici".
Nel '700 i coloni olandesi in America portarono una leggenda sulle gesta di San Nicola di Bari (che fu l'incaricato della loro antica conversione ma anche un santo che in Turchia portava regali alle famiglie bisognose gettandoli dal camino delle case). Leggenda che trattava della bontà di tale santo e del suo occhio di riguardo verso i bambini. "Santa Claus" deriva, appunto, dall'antico nome "Sanctus Nicolaus" (nome latino di S.Nicola).
Quale migliore candidato per portare i doni?
Dal settecento fino ai primi anni del nostro secolo la leggenda di Santa Claus arriva ad "occuparsi" di tutto ciò che riguarda l'aspetto materiale del Natale. Sopravvivono, sempre più ridotte, alcune "sacche" in cui "Babbo Natale" è sostituito da altre figure (nella maggior parte dei casi ancora santi); basti pensare all'Emilia dove i doni vengono portati da Santa Lucia e dal suo asinello (lo scrittore Giovanni Guareschi ha scritto pagine meravigliose su come la gente della Bassa Padana considera Santa Lucia).
Fino al 1930, comunque, Babbo Natale è ancora un vecchino magro che, smessi gli stracci, veste una specie di divisa verde. Divisa che deriva direttamente dalle tradizioni nordiche che riguardano gli gnomi. Babbo Natale si avvale, infatti, della collaborazione degli gnomi (in alcuni casi dei folletti) per consegnare i doni.
Nel 1930 inizia l'epoca veramente consumistica del Natale.
La Coca Cola ha la necessità di rilanciare il prodotto dopo un periodo di lunga crisi e Babbo Natale era il personaggio ideale. Benvoluto, già famoso.
Purtroppo la sua magrezza non si confaceva molto allo stile della bibita. Babbo Natale viene rivestito del "colore ufficiale" della casa (rosso).
E viene ingrassato fino all'inverosimile per comunicare un'atmosfera più gioiosa. Fu dopo questo cambiamento che la Chiesa iniziò una campagna contro questo Babbo Natale consumista. Battaglia abbandonata qualche anno fa con il totale disinteresse della Chiesa verso gli aspetti "specifici" del consumismo in favore di un richiamo generico.
D'altra parte successe qualcosa di simile con l'Epifania... persino la Chiesa si trovò d'accordo nell'abolire la festa del 6 gennaio. Che fu ripristinata a furor di popolo dopo proteste immani venute dai fabbricanti di dolci.
Ancor peggio per la festa degli innamorati il 14 Febbraio ("creata" da fabbricanti di dolciumi). Festeggiando S.Valentino si festeggia il martirio di un santo che con gli innamorati non ha nulla a che fare... ma questa è un altra storia...
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