"La mia libertà finisce dove inizia la tua..."
Il Bollino Verde
Il Bollino Verde è un servizio di certificazione gestito da un comitato esaminatore (composto da un giornalista, un artista, un imprenditrice e altri professionisti in vari campi), che si occupa di garantire una navigazione internet "pulita" da immagini e temi scabrosi o moralmente dubbi. I siti che chiedono ed espongono questo bollino, seguendo una serie di requisiti richiesti dal comitato, si impegnano a non contenere materiale pornografico, violento o che possa offendere qualcuno.
Un analisi poco attenta potrebbe far pensare ad un gruppo di censori; ma al contrario queste persone non vietano nulla, semplicemente certificano alcuni siti come sicuri per un pubblico "giovane". Il loro scopo non è il vietare a tutti, bensì il consigliare a qualcuno.
I siti che si rivolgono a loro vengono esaminati (gratuitamente) su molti aspetti per garantire che chi vi accede non si troverà di fronte a immagini e testi violenti, pornografici o che offendano la sensibilità; chi passa il controllo viene forniti di un "bollino verde" che ne certifica le qualità.
Pensate che il sottostare a regole e controlli sia una limitazione per un sito: non poter esprimere tutto ciò che si vuole? Pensate ai cartoni animati censurati trasmessi da tante emittenti televisive e a come qualcuno puntualmente pontifica di "imbrigliare" la cyberlibertà per nobili scopi?
Invece, riflettendoci, si capisce che questo è un modo di abbassare l'età di ingresso dei navigatori su Internet; la cultura, la scienza, l'informazione non contengono nessuno dei temi "dubbi" che questo sito cerca di tenere fuori dalla lista dei siti consultabili. E un sito con contenuti violenti o pornografici che impongono ad un genitore la scelta di vietare ad un figlio Internet significa un sito che impone a quel genitore di formulare un divieto, divenendo lui stesso un freno all'ingresso nella rete e a quella libertà che proclama.
La libertà significa fare quello che si vuole (assumendosene la responsabilità) e non impedire ad altri di fare lo stesso. E visto che non è giusto impedire la pubblicazione di materiale "adulto" una certificazione di materiale "per tutti" è un espressione di libertà e non di imposizione.
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