Agosto 2000

Un ipertesto scaricabile che ripercorre le vicende Italiane più oscure.
The truth is out there non è solo in X-files!

Stragi di Stato
1980 - 2 Agosto Una bomba con 250 chili di tritolo collocata in una borsa e lasciata nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna esplode provocando 85 morti e circa 200 feriti. Verra' ricordata come la Strage di Bologna

Stragi di Stato   La storia, il passato è un bene prezioso: aiuta a comprendere gli avvenimenti, fin da piccoli studiamo la storia Italiana e mondiale vedendo il susseguirsi di guerre, alleanze, inganni e stragi (basta pensare agli abitanti originali dell'America).
  Purtroppo lo studio della storia recente (dal dopoguerra in poi) viene trattato sempre molto superficialmente, quasi a dire che in questi anni di pace non sia poi successo molto in Italia. C'è la ricostruzione (anni '50), il boom industriale (anni '60), la crisi del petrolio (anni '70), lo yuppismo e la consacrazione di un America forte (anni '80), il crollo del comunismo, la generazione dei cellulari, e il boom di Internet (anni '90)... e poi?
  Per capire una parte di ciò che è successo in questi anni si può leggere un ipertesto chiamato STRAGI DI STATO che ripercorre le vicende italiane inerenti ad attività dei servizi segreti, stragi, trame nere, interdipendenza fra mafia, stato e potere economico, tentativi di colpo di stato, relazioni fra logge massoniche e poteri dello stato, ingerenze dei servizi segreti occidentali nella politica italiana, attività dei gruppi fascisti e nazisti etc. dal 1942 ad oggi.
  Il suo redattore Stefano Sansavini webmaster e ideatore di Strano Network dichiara che il testo è continuamente in evoluzione: infatti ogni voce, ogni cronaca ogni avvenimento spesso vengono compresi e spiegati, alle volte in modo dispersivo dai media, solo dopo anni di processi che svelano parte dei retroscena (basti pensare alla bomba di piazza Fontana, alla Strage di Bologna, all'abbattimento del DC9 Itavia sopra Ustica etc.).
  Il testo completo è molto più interessante di un libro di fantapolitica che al confronto impallidisce: si vedono nomi illustri che si ripetono nel corso degli anni in un giro di responsabilità, inchieste, processi, sospetti e depistaggi. Si leggono di fatti a noi noti e delle conclusioni della magistratura (che spesso viene bloccata, imbavagliata, raggirata o screditata) che stranamente non fanno parte della memoria colletiva, quasi che fossero passati sotto silenzio da parte dei mass-media.
Scarica Stragi di Stato in formato compresso  L'ipertesto di circa 892Kb è liberamente scaricabile, distribuibile e citabile; l'autore invita chi voglia partecipare a spedire il proprio contributo all'indirizzo sansa@ecn.org. Stefano Sansavini ci ha dichiarato che continua a lavorare a nuove versioni e ad altri progetti che sta sviluppando, gli abbiamo posto alcune domande sull'ipertesto:
  D: Stefano "Stragi di Stato" tratta di argomenti scottanti, scheletri nell'armadio che in molti preferiscono non sapere o non vogliono conoscere. Come ti è venuto in mente di raccogliere questa mole di materiale e perchè lo hai fatto?
  R: Nel 1973 entrai in Lotta Continua. Fu li che scoprii gli argomenti che poi avrei trattato in "Stragi di Stato". La ricostruzione di verità in gran parte negate mi appassionò sempre di più e quindi iniziai a raccogliere materiali e documentazione. Di libri ne erano usciti molti sull'argomento in quel periodo, ma tutti in qualche modo parziali. Nel 1993 avevo da tempo coniugato l'interesse per l'informatica, la telematica e le nuove potenzialità della comunicazione orizzontale che ne derivavano all'impegno politico. Fu allora che fondammo Strano Network.
Una delle prime realizzazioni fu la creazione di una piccola biblioteca digitale ipertestuale. L'ipertesto mi sembrò essere il contenitore più adatto per raccogliere e organizzare i materiali e i documenti sulle "Stragi di Stato". All'inizio del 1995 fu pubblicata su floppy disk per la Wide Record di Pisa la prima versione di Stragi di Stato. Successivamente tale lavoro fu aggiornato e convertito in HTML per essere pubblicato sul sito web di Strano Network
  D: Leggendo "Stragi di Stato" spesso si vede la Democrazia Cristiana protagonista di vari fatti e misfatti, ritieni che sia perchè era il partito al potere all'epoca (e quindi un altro partito avrebbe potuto fare le stesse cose) o pensi che l'imbroglio (o peggio) nei nostri confronti sia una caratteristica propria di chi ci ha governato dal 1945 in poi?
  R: Entrambe le cose. Non penso, infatti, che le due ipotesi siano in contraddizione l'una con l'altra. I fatti e i misfatti derivano in gran parte dalla totale subalternità al potere economico, finanziario, politico e militare degli Stati Uniti. Questo tipo di dipendenza era egregiamente rappresentato dalla DC, ma poteva anche essere rappresentato da un'altra forza politica. Andreotti dice che il potere logora chi non ce l'ha... ed ha sicuramente ragione. C'è però un'altra regola che Andreotti non cita e cioè che il conseguimento del potere e soprattutto il suo mantenimento da parte di pochi nei confronti di molti porta alla pianificazione dei più efferati crimini ed alla più bieca disinformazione per coprirli.
  D: Ritieni che il "supremo interesse della Nazione" sia una scusa sufficiente per giustificare ciò che descrivi o pensi che ci siano stati altri motivi per spiegare ciò che è successo nei decenni?
  R: "Nazione" è un termine estremamente astratto dietro il quale è facile nascondersi. Se per Nazione si intende l'insieme delle persone che abitano una regione geografica, credo che Stragi di Stato dimostri ampiamente che ben altri erano gli interessi di coloro che hanno perpetrato le stragi e di coloro che le hanno coperte. Inoltre anche molte sentenze di magistrati hanno ormai appurato che in Italia gli ambiti politici, da cui scaturivano le stragi, hanno più volte operato per distruggere la cosiddetta sovranità nazionale. In ogni caso a me non interessa difendere gli interessi della "Nazione", ma ricostruire la verità storica dei misfatti della classe politica al potere e di dare il mio piccolo contributo per dare voce a chi se la vede negata nell'attuale contesto sociale politico ed economico in cui viviamo.
  D: Quale ritieni che sia la più vergognosa delle "stragi di Stato"? E perchè proprio quella?
  R: Mi sembra veramente arduo e cinico stilare una classifica delle stragi. Ognuna delle stragi e dei delitti compiuti fa parte di un continuum politico e storico. Quindi potremo dire che la più "vergognosa" non può essere che la prima in ordine temporale, quella di Portella delle Ginestre.
Già nell'Italia "in ricostruzione" di allora c'erano tutti gli elementi che avrebbero portato alla pianificazione della "strategia della tensione".
  D: Di certo avrai ricevuto critiche e consensi al tuo lavoro, ci puoi fare un esempio delle une e degli altri?
  R: Sicuramente. Tempo fa presentai in una casa del popolo una selezione di messaggi che mi sono stati inviati in questi anni per dimostrare quanto un simile lavoro poteva far scaturire nuove indagini e riflessioni storiche, nonchè politiche. Per quanto riguarda i consensi, sicuramente quelli che mi hanno fatto più piacere sono stati alcuni inviti a parlarne nelle scuole, o l'inserimento del mio ipertesto in un corso alla legalità democratica nelle scuole da parte della Regione Toscana, o le tesi che sono state discusse in alcune università a partire da una riflessione ingenerata negli studenti dalla lettura dell'ipertesto, o il lavoro di ricerca e documentazione che altre realtà formate da collettivi o da singoli hanno realizzato sugli stessi temi, spesso dopo aver letto Stragi di Stato. Per quanto riguarda le critiche molte sono state costruttive e mi sono servite per migliorare e affinare il mio lavoro. Purtroppo ho dovuto registrare anche critiche sterili da parte, anche di giovani, che tendevano a riproporre la teoria degli opposti estremismi, che come risulta anche dal mio ipertesto è una teoria creata da chi le stragi le ha volute e coperte.
  D: Sei mai stato ostacolato in qualche modo nel tuo lavoro? Hai ricevuto aiuti?
  R: Si, anche se si tratta di piccole cose. La Gran Loggia d'Italia voleva che pubblicassi una smentita rispetto ad alcune vicende che la riguardavano, ma che erano invece storicamente fondate. Potete trovare la documentazione relativa a tale episodio sulla versione attualmente presente sul web.
Quello che mi ha dato più fastidio è stata la disinformazione proveniente spesso da ambiti politici di sinistra come la Regione Toscana. Anche su questo potrete trovare la documentazione relativa su Stragi di Stato.
  D: Che ne pensi dell'articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana che recita "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.". Secondo te in Italia viene applicato o ci sono varie forme di censura più o meno palesi?
  R: Penso che sia uno degli articoli che ha imposto il movimento che nel dopoguerra si formò ad opera di chi aveva effettivamente realizzato la resistenza al nazismo e al fascismo, ma penso che poi sia stato costantemente disatteso. La censura, poi, è la prassi più o meno palese, laddove le fonti informative sono concentrate in poche mani.
  D: Secondo te come mai tanta gente non conosce molti dei retroscena della politica dal 1945 ad oggi? Perchè non l'hanno informata o perchè preferisce non conoscere la verita? O al limite perchè non gli interessa conoscerla finchè non è lei stessa vittima?
  R: Sicuramente perchè è stata disinformata in maniera scientifica e pianificata. Certo che qualche voce si leva sempre fuori dal coro, ma l'organizzazione della vita nella società attuale è concepita per avere il minor tempo possibile per soffermarsi a riflettere.
  D: Ritieni che nel nostro attuale momento politico le "Stragi di Stato" siano finite o che stiano continuando in maniera diversa?
  R: Penso che il mantenimento del potere economico, finanziario e di conseguenza politico e militare nelle mani di chi lo detiene non debba più far ricorso, in questa fase storica, alla perpetrazione di ulteriori stragi in Italia. Ma si tratta di una congiuntura politica che potrebbe concludersi anche domani.
  D: Secondo me la memoria storica è un bene fondamentale; una frase celebre dice "Chi conosce la Storia non ripeterà gli stessi errori": cosa pensi del fatto che molti tendano a rimuovere avvenimenti anche gravi (es. l'Olocausto o le purghe Staliniste) dalle loro menti rimpiangendo i "Bei tempi andati"? E cosa ne pensi della frase di Hitler dal "Mein Kampf" "Solo la Storia dirà chi aveva ragione e chi torto"? Vale anche in Italia o preferiamo leggere il "Corriere dello Sport" e lasciare i libri di storia (ma solo quella antica) agli studenti?
  R: Sicuramente la memoria storica è un bene fondamentale. Chi però ha compiuto o coperto le stragi, non considera tali atti un errore e quindi penso che li ripeterebbe. La ricostruzione della memoria può servire solo a una migliore difesa per chi subisce tali crimini. Quanto a Hitler, la storia ha già giudicato, quello che è grave è che l'opera di disinformazione non ha permesso di giudicare chi con il proprio potere economico e finanziario ha creato il potere dei nazisti. Anche Stalin la storia lo ha già giudicato. Quello che è triste è che fra qualche anno qualcuno forse si prenderà la briga di scrivere le Stragi di Stato perpetrate nella Russia attuale e c'è il rischio che tali ricostruzioni faranno impallidire le purghe di Stalin.
  Ringraziamo Stefano per la sua disponibilità e per le risposte.

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