Primi piatti
Gnocchetti allo speck (Spatzle)
Preparazione degli gnocchetti:
1. Tagliate a dadini un kg di pane raffermo, metteli in una terrina, bagnateli con 2 dl di latte e lasciateli riposare per un'ora mescolando ogni tanto. Frullate il pane bagnato con 3 uova, 200 g di spinaci lessati e strizzati, sale e la farina necessaria a rendere compatto il composto.
2. Ricavate dal composto dei cilindri di un cm di diametro, infarinateli bene, tagliateli a tocchetti e passate ogni pezzetto tra le dita formando dei bastoncini corti e leggermente ritorti.
La conservazione:
Disponete gli gnocchetti su un vassoio di cartone e metteteli nel freezer. Quando saranno duri, raccoglieteli in sacchetti da 300 g e sistemateli nel congelatore dopo averli etichettati riportando il peso e la data di produzione.
Si conservano per 6 mesi. Al momento dell'utilizzo, non dovrete fare altro che tuffarli, ancora congelati, nell'acqua bollente.
Ricetta:
Gnocchetti allo speck
tempo di preparazione: 25 minuti
calorie per porzione: 395
Ingredienti per 4 persone:
300 g di gnocchetti surgelati
100 g di speck
mezza cipolla
40 g di burro
4 cucchiaini di brodo
30 g di parmigiano reggiano grattuggiato
sale
Preparazione:
1. Portate ad ebollizione in una pentola abbondante acqua per la cottura della pasta. Intanto, tagliate a fette sottili la cipolla e lo speck; metteteli in una larga padella con il burro, coprite il recipiente e cuocete su fuoco basso per 10 minuti facendo attenzione che il burro non frigga. Aggiungete quando necessario il brodo bollente.
2. Salate l'acqua per la pasta, buttate gli gnocchetti ancora surgelati e fateli cuocere per 10 minuti circa, mescolandoli un paio di volte durante la cottura con un cucchiaio di legno perchè non si attacchino.
3. Scolate gli gnocchetti, trasferiteli nella padella con il sugo, mescolate per un minuto con un cucchiaio di legno, quindi spolverizzate con il formaggio grattuggiato e servite.
Informazioni sul piatto:
Chiamati anche spatzle, questi gnocchetti sono una specialita` originaria della Germania del Sud, diffusissimi anche in Tirolo, Alsazia e Svizzera. Normalmente vengono serviti come contorno a piatti di cacciagione e carni ricche di intingolo, ma sono ottimi anche come primo piatto, gratinati, conditi con panna fresca o burro fuso a color nocciola.
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