Il Ponte, nel suo attuale progetto, unirà le due sponde della Sicilia e della Calabria nel punto in cui esse sono pił vicine congiungendo in modo stabile l'isola con il Continente Europeo e consentendo l'attraversamento della Stretto in soli 3 minuti, sia per i treni che per gli automezzi.
Il Ponte si collegherà alle attuali infrastrutture mediante opportuni raccordi: un raccordo stradale-autostradale che collegherà la Salerno-Reggio Calabria (A3) con l'autostrada Messina-Palermo, un raccordo ferroviario tra la linea Reggio Calabria-Roma e le linee ferroviarie siciliane.
Il Ponte sarà un attrazione turistica anche in fase di costruzione, con la campata unica pił lunga mai realizzata al mondo (3.300 metri), purtroppo questo record durerà poco: sono in progettazione avanzata una serie di 4 ponti sospesi tra l'isola di Hokkaido (Sapporo) e quella di Honshu (Tokio) di cui 2 con una luce di 4.000 metri.
Naturalmente il ponte porterà ad una riorganizzazione totale delle economie Messinesi e Reggine, il traffico dei traghetti si ridurrà di molto (ci sarà una riorganizzazione delle linee e, a parte il dirottamento delle navi su altre tratte, abbiamo l'esempio di Manhattan che pur avendo 4 ponti e due tunnel ha ancora il suo servizio regolare di traghetti) mentre la mobilità renderà meno costoso l'invio di merci tra le due sponde, favorendo la produzione, una riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture. Potrebbe anche formarsi un unico grande agglomerato Messina-Reggio Calabria nel quale le autorità cittadine prenderebbero decisioni comuni nello sviluppo e nello sfruttamento del territorio e delle risorse: la sognata "Cittą della Stretto".
Foto di Mimmo Irrera che ringraziamo per la disponibilità e la gentilezza dimostrata nei nostri confronti.
Il "ponte dello stretto" -
L'area dello Stretto -
La storia del progetto -