Le Medicine dolci anche in ospedale Primo censimento in 50 strutture pubbliche |
|
Le "alternative" diventano ufficiali: infatti sono oltre 50 le strutture pubbliche che in Italia forniscono prestazioni di medicina non convenzionale. Questo è il risultato di un censimento che fotografa una situazione in continua evoluzione. Recentemente una sentenza della Corte di Cassazione (n°2652) ha definito la terapia omeopatica come "atto medico" e, ormai da tempo, il tariffario nazionale comprende l'agopuntura fra le prestazioni erogabili nell'ambito del Servizio sanitario nazionale. Ad aprile dell'anno scorso il ministero sella Sanità ha inoltre costituito presso il Dipartimento delle professioni sanitarie, delle risorse umane e dell'assistenza sanitaria, una Commissione di studio per le MnC, che si va ad aggiungere alla Commissione farmaci non convenzionali che lo stesso ministero ha istituito nel'97 e successivamente ricostituito due anni dopo. Inoltre nel giugno scorso è stata approvato il decreto 229, sulla razionalizzazione del SSN che per la prima volta inserisce le MnC come "integrative" delle prestazioni sanitarie cosiddette essenziali. Dopo aver superato vecchie resistenze anche la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri ha preso atto dei cambiamenti. Così ha approvato un documento che invita gli ordini provinciali <<ad assumere iniziative tendenti ad una maggiore regolamentazione delle pratiche non convenzionali>>, istituendo i registri (alcuni già consultabili) degli operatori delle MnC, dopo aver definito i requisiti per il riconoscimento dell'iter formativo dei medici e delle scuole. Da qui le iniziative prese dalle strutture di Roma, Milano, Firenze, e primo fra tutti l'Ordine di Palermo che ha appunto istituito il Registro dei medici agopuntori, omeopati e fitoterapeuti, fissandone i criteri di ammissione e i requisiti delle scuole. In assenza di una legge nazionale, le maggiori novità si sono viste nelle regioni: innanzitutto il piano Sanitario 1999-2001 della Toscana, che contiene un intero capitolo riguardante le MnC. Ma l'Emilia Romagna e le Marche hanno inserito nei propri piani sanitari il tema delle MnC. La Giunta regionale della Lombardia ha invece deliberato a sostegno della ricerca clinica sull'efficacia delle MnC. Sta per essere abbattuto il muro che finora ha ostacolato le medicine non convenzionali?
|
di Elio Rossi
C'è una legge quadro che detta le regole dell'integrazione delle MnC nelle politiche per la salute del paese: una proposta di testo unificato di legge (A.C.3891), relatore l'on.Paolo Galletti (Verdi), che accoglie molti degli emendamenti presentati da partiti di maggioranza e opposizione. La proposta di legge, inserita fra i provvedimenti che i partiti di governo si sono impegnati ad approvare entro fine legislatura, se approvata in commissione Affari Sociali della Camera, potrebbe concludere presto il suo iter. Si occupa delle principali terapie mediche non convenzionali praticate in Italia: agopuntura, antroposofia, ayurveda, farmacologia cinese, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia, chiropratica e osteopatia. Riconosce la libertà di scelta terapeutica del paziente e di cura da parte del medico e prevede una serie di provvedimenti atti a promuovere e tutelare l'esercizio delle MnC. Dispone l'inserimento nei corsi di laurea delle facoltà competenti dell'insegnamento di base delle varie metodiche non convenzionali, istituisce corsi post-laurea di specializzazione universitaria e riconosce inoltre l'attività di formazione degli istituti privati che operano secondo i criteri che vengono fissati dalla legge. Vengono gestiti gli organi di gestione a livello istituzionale della materia: la Commissione permanente per le metodiche e terapeutiche innovative, la Commissione per la formazione in MnC, le commissioni farmacologiche, secondo i diversi indirizzi terapeutici. In via transitoria, per 6 anni, si autorizza l'istituzione presso gli Ordini dei registri dei medici esperti nelle diverse branche di MnC a cui si accede dopo aver conseguito un diploma rilasciato da istituti universitari o privati riconosciuti. Analogamente si propone la costituzione di un registro per chiropratici, osteopati e naturopati per l'esercizio dell'attività paramedica. |
| Articolo di Anna Maria Liguori, redattrice di Salute, gentilmente concessoci dalla rivista, che ringraziamo per la disponibilità e per la gentilezza. Tratto da Salute del 18 maggio 2000 - anno 6 n.228 Articolo di Elio Rossi, Direttore dell'ambulatorio omeopatico dell'Asl di Lucca, gentilmente concessoci dalla rivista Salute, che ringraziamo per la disponibilità e per la gentilezza. Tratto da Salute del 18 maggio 2000 - anno 6 n.228 |
Salute
Il settimanale di chi vuole vivere bene
Supplemento de la Repubblica |
|
Per informazioni o commenti |
|